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commenti allo standard
Il migliore Standard per qualsiasi razza è quello che stabilisce con chiarezza e concisione le caratteristiche della razza cui ogni allevatore deve fare riferimento ed ogni giudice attenersi nello svolgimento della sua professione. Lo Standard deve essere la guida per chi si accinge ad allevare e il punto fermo per coloro che si definiscono esperti, giudici compresi. Deve contenere i requisiti essenziali senza essere prolisso, ma deve nello stesso tempo presentarsi come strumento attuale da emulare.
 
FCI Standard n° 253
Commento
Aspetto Generale
Il corpo deve risultare iscritto in un quadrato compatto. Le sue forme testimoniano il "multum in parvo" che è la definizione per eccellenza del Carlino. La muscolatura è distribuita nel corpo con le dovute proporzioni
Non vi sono particolari interpretazioni su questo punto, ma l'argomento sul quale vale la pena riservare particolare attenzione è "la muscolatura". Questo significa che un Carlino deve apparire sempre "in forma". La rilassatezza è un aspetto non contemplato dalle sue caratteristiche strutturali.
Il rimedio? Movimento quotidiano al passo su superfici solide o al galoppo in piena libertà.
Caratteristiche Grande fascino, dignità e intelligenza. Sono i requisiti che distinguono un Carlino di qualità da uno mediocre.
Temperamento Sempre controllato. Allegro e vivace.
Il Carlino è senza dubbio un cane molto ostinato.Per questo motivo è essenziale riservare molta attenzione all'educazione dei cuccioli: costanza e fermezza fin dall'inizio e mai lasciare fare oggi quello che non sarà permesso di fare domani. Ricordate, la fermezza non deve essere confusa con la durezza, il Carlino rispetta la prima mentre la seconda sarebbe deleteria per il suo spirito.
Testa e Cranio
La testa è importante, rotonda, mai a forma di mela. Il muso è corto, quadrato, non rivolto all'in su. Le rughe sono chiaramente disegnate.
La testa di un Carlino deve colpire l'attenzione e, seppure importante, deve essere proporzionata all'insieme del cane. La parte superiore del cranio, vista frontalmente, deve essere quasi piatta fra le orecchie. Gli occhi, ben distanziati, devono essere sulla stessa linea orizzontale del muso. Il muso sempre largo e proporzionato rispetto alla sua profondità. La mandibola, anch'essa larga, deve mettere in evidenza il mento. Importante che il labbro superiore sia ben fatto, mai pesante o pendente. La sommità del cranio deve essere "colma" di rughe profonde e ben tracciate. La piega posta sul naso deve essere molto apprezzata, ma non è un difetto se non è particolarmente evidente.
Un accenno al muso. Nel Carlino moderno è molto corto, quasi schiacciato, ma è ammessa anche una minima lunghezza purchè l'angolazione sia corretta, vale a dire leggermente montante e mai rivolta verso il basso. Il muso deve essere sempre nero con le narici grandi e ben aperte, il tutto in proporzione con l'insieme della testa.
Occhi
Scuri, molto grandi, globosi, con espressione dolce ed attenta insieme, luminosi, pieni di fuoco quando il soggetto è eccitato.
L'occhio chiaro è un difetto grave, come pure gli occhi piccoli, a mandorla o quelli che lasciano vedere troppo "bianco".
Orecchi
Sottili, piccole,soffici e nere come il velluto. Di due varietà: "a rosa", piccole e piegate all'indietro mettono in vista l'interno dell'orecchio; o "a bottone", ripiegate in avanti ben aderenti al cranio. Sono preferibili quelle "a bottone".
La punta dell'orecchio, indipendentemente dalla forma, non deve eccedere la linea degli occhi. Gli orecchi troppo grandi o portati troppo alti ("svolazzanti") sono da penalizzare come pure gli orecchi non completamente neri.
Bocca
Leggermente prognata. Sono da penalizzare la bocca deviata, con la lingua o con i denti in evidenza. La mandibola è larga con gli incisivii disposti su una linea regolare.
Poichè la mandibola deve essere larga, vi è lo spazio perchè i sei denti incisivi si trovino su una linea pressochè regolare. Sono da penalizzare come difetti importanti: l'eccessivo prognatismo che mette in evidenza i denti della mandibola, la bocca disallineata in cui la mascella e la mandibola non si incontrano spesso mettendo in mostra la lingua. Altro difetto, anche se non comune, è l'enognatismo quando la mascella è più lunga della mandibola. Da penalizzare è il muso e la mandibola stretti che provocano il disallineamento e la sovrapposizione dei denti.
Collo
Leggermente arcuato (convesso), forte, spesso, sufficientemente lungo per sostenere la testa e favorire il portamento.
La testa e il tronco sono collegati da un collo forte, lungo abbastanza per dare nobiltà al portamento della testa. Da apprezzare il leggero rilevamento del collo appena dietro al cranio.
Anteriore
Arti molto robusti, diritti, di lunghezza moderata e ben collocati sotto il tronco. Spalle ben inclinate.
Va sottolineata la necessità a che gli arti anteriori, forti, diritti e vigorosi, siano ben distanziati per consentire un torace ampio. Sono tutti difetti: gli arti storti o arcuati, i gomiti scollati, i piedi rivolti all'interno o all'esterno, il torace stretto e le spalle diritte.
Tronco
Corto e compatto; il torace è largo e provvisto di un buon costato. La linea superiore mai arcuata o infossata.
Il tronco deve apparire quadrato con un dorso corto, la linea dorsale rettilinea e il costato ben cerchiato. I difetti: la groppa lunga, i fianchi stretti, il dorso convesso o insellato.
Posteriore
Arti molto robusti, diritti, di lunghezza moderata con il ginocchio ben piegato, ben collocati sotto il torace, diritti e paralleli, se osservati posteriormente.
E' molto importante che l'articolazione tibio-femorale (il ginocchio) sia ben piegata e che l'aspetto generale del posteriore appaia ben arrotondato con le cosce dotate di solidi muscoli. Sono difetti: il ginocchio senza piega, i garretti vaccini o lunghi, la consistenza ossea leggera.
Piedi
Nè così lunghi come quelli "a lepre", nè così rotondi come quelli "a gatto". Dita ben arcuate, unghie nere.
La "quasi" rotondità è data dal fatto che le due dita mediane devono essere appena più lunghe delle altre. Il piede del Carlino deve essere solido con cuscinetti spessi e dita ben arcuate che permettono al cane di stare bene "in piedi". Le unghie troppo lunghe deformano le dita del piede.
Da penalizzare i piedi piatti o con dita allargate, i cuscinetti sottili e le unghie non perfettamente nere.
Coda
E' attaccata in alto, (a spirale) arrotolata, il più serrata possibile sull’anca. Il doppio ricciolo è altamente desiderabile.
Elemento importante, caratteristico della razza, sovente sottovalutato. Il doppio ricciolo, chiuso come si deve, rappresenta la perfezione.
Sono difetti il ricciolo allentato, la coda troppo corta che non permette l'avvolgimento. Il ricciolo portato centralmente sulla groppa anzichè lateralmente sull'anca è tecnicamente un difetto anche se oggi nessun giudice è disposto a penalizzare questa posizione centrale.
Movimento
Anteriormente gli arti si muovono sotto le spalle, i piedi mai indirizzati all'esterno o all'interno. Posteriormente la spinta è decisa. Il rollio del posteriore è tipico dell'andatura della razza.
Il movimento è lo specchio della costruzione morfologica. E' particolarmente importante in esposizione. Il Carlino deve "rollare" mentre trotta, ma è difficile determinare se ciò dipende dall'anteriore o dal posteriore.
Visto anteriormente, gli arti anteriori - ben distanziati - si alzano e si abbassano con i piedi ben sotto le spalle e rivolti in avanti, mai verso l'interno o l'esterno. Visto posteriormente, la spinta degli arti posteriori deve essere decisa e naturale allo stesso tempo. Il Carlino non deve steppare anteriormente e deve usare efficacemente il posteriore. Un movimento "impastato", con gli arti rigidi, è da penalizzare.
Mantello
Fine, sottile, soffice, corto e lucente, mai ruvido nè lanoso.
La consistenza ideale è quella che riporta al velluto. Sono difetti un pelo duro, lanoso o troppo lungo.
Colore
Argento, albicocca, fulvo o nero. Ogni colore è perfettamente definito: ci deve essere un completa separazione fra il colore, la traccia (linea nera sul dorso tra l'occipite e la coda), e la maschera. Le marcature sempre perfettamente nere.

Lo Standard è chiaro, ma talvolta vi sono errate interpretazioni sul termine "argento". Non deve essere più scuro dell'albicocca, nè fuliginoso; come dicevano i vecchi allevatori inglesi, dovrebbe essere un tono più chiaro del fulvo, tra il chiaro di luna e la luce del sole.
L' "albicocca" è una tonalità calda a volte quasi dorata.
Le marcature, in tutti i colori, devono essere sempre ben definite e il più nere possibile.
Il "nero" deve essere assoluto senza presenza di bianco. Non sono corrette le sfumature ruggine o il sottopelo fulvo.
Nei cani colorati sono difetti i toni troppo scuri rispetto al colore base con presenza di peli neri (carbonatura) sul tronco e sugli arti, così come i toni troppo chiari (slavati) con le marcature poco definite e le orecchie chiare.
La "traccia, una striscia più scura che va dalla base del collo alla fine del dorso, è oggi abbastanza difficile da trovare. E' abbastanza visibile nei cuccioli o quando il cane è in muta, ma sparisce quando il pelo torna in pefette condizioni.

Taglia
Il peso ideale varia da 6,3 a 8,1 chilogrammi ( 14-18 lbs).
A mio avviso il peso è il metodo peggiore per determinare la taglia. L'importante è che non ci si debba mai trovare di fronte a un cane grossolano.
Difetti
Tutto ciò che si discosta dai punti sopraindicati va considerato un difetto la cui rilevanza è direttamente proporzionata alla sua gravità.
Sovente si tende a giudicare per difetti. Ben più importante è sapere giudicare in base ai pregi, cosa normalmente riservata agli allevatori esperti e ai pochi giudici specialisti ed appassionati della razza.
Note
I maschi devono avere due testicoli, apparentemente normali e completamente discesi nello scroto.
La mancanza di questa condizione è motivo di squalifica in esposizione.